Venerdì 8 agosto è scomparso il Maestro Carlo Franceschi, direttore della nostra Scuola di Musica per oltre 35 anni.
La Società Filarmonica Pisana si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa del maestro Carlo Franceschi, che per oltre 35 anni ha diretto la nostra scuola di musica. La città di Pisa perde un grande artista e la Filarmonica Pisana una persona che ha dato lustro e visibilità alla nostra associazione, formando generazioni di musicisti a cui ha saputo trasmettere la sua passione per la musica.
Il Maestro Carlo Franceschi ha iniziato a muovere i suoi primi passi con il clarinetto proprio nell’Istituzione, avendo fatto parte, da giovanissimo, del complesso bandistico dove si innamorò della musica per poi diplomarsi a pieni voti e raggiungendo livelli di alta professionalità che lo hanno portato con il suo clarinetto a tenere concerti in ogni parte del mondo.
A lui la Scuola di Musica deve l'attuale assetto, plasmato negli anni, sia nell'organizzazione dei corsi che nella formazione di un corpo docente di assoluto prestigio. Ha contribuito alla nascita dell'Orchestra della Scuola Filarmonica Pisana che ha diretto per tanti anni, curandone personalmente la preparazione, coadiuvato dai docenti di strumento, e con il quale si è esibito in eventi cittadini. Tra le iniziative nate sotto la sua direzione il concorso Pisarmonica, giunto alla nona edizione, che vede crescere di anno in anno il numero dei partecipanti e il concerto per la Festa Europea della Musica del 21 giugno, ricorrenza a cui la Filarmonica Pisana partecipa sin dalla prima edizione. Nemmeno la pandemia di covid-19, sebbene già malato da tempo, è riuscìto a tenerlo lontano dalla musica regalandoci una registrazione fatta dal salone della filarmonica che lo vede protagonista con il suo amatissimo clarinetto e che potete qui ascoltare Wagner - Baermann Adagio in REb maggiore.
L’ultimo progetto dedicato alla formazione musicale dei ragazzi nato sotto la sua direzione è stato il progetto di Junior band attivato grazie a finanziamenti pubblici e privati, condotto in collaborazione con istituti scolastici della città come I. C. Toniolo e I. C. Tongiorgi.
A testimonianza dell’importanza della sua figura per la nostra associazione e dello spessore musicale della sua persona vi condivido i ricordi di due persone quali il consigliere e socio Italo Lisi e il maestro Paolo Carosi.
Antonio Brasile
Presidente
Elogio funebre per Carlo Franceschi
Cari amici, colleghi, allievi e membri della comunità musicale,
oggi ci stringiamo nel dolore per la perdita di Carlo Franceschi, avvenuta ieri pomeriggio, e allo stesso tempo celebriamo la sua vita straordinaria, che ha lasciato un segno indelebile in tutti noi.
Carlo non era soltanto un virtuoso clarinettista e un direttore d’orchestra di esperienza internazionale: era un artista capace di trasformare ogni nota in emozione, ogni partitura in un racconto che arrivava dritto al cuore di chi ascoltava. Le sue interpretazioni, intense e raffinate, hanno saputo parlare un linguaggio universale, capace di unire platee e culture diverse.
Ma la sua grandezza non si esauriva sul palco. Valente e appassionato didatta, Carlo ha dedicato con amore e dedizione quasi 35 anni alla guida della Scuola di Musica della Filarmonica Pisana, formando generazioni di musicisti e trasmettendo non solo tecnica e conoscenza, ma anche passione, disciplina e rispetto per l’arte. In ogni suo insegnamento c’era la convinzione che la musica potesse agire come livella sociale, migliorare le persone e rendere il mondo un luogo più armonioso.
Chi lo ha conosciuto sa quanto dietro ad una facciata forse burbera ci fosse un’anima capace di ascoltare, incoraggiare e guidare, sempre con un sorriso, una parola gentile o un consiglio saggio. Nella sua vita, Carlo ha intrecciato mille storie, regalando il suo tempo e il suo talento con generosità rara.
Addio Maestro, addio amico. La tua eredità vive nelle note che continueremo a suonare, negli allievi che continueranno a insegnare ciò che lui ha trasmesso, nei ricordi che custodiremo con gratitudine.
Che la tua musica possa continuare a vibrare nell’eternità, come eco di bellezza e di vita pienamente vissuta.
Italo Lisi
Consigliere del direttivo
Addio Carlo!
Con profondo cordoglio apprendo della scomparsa di Carlo Franceschi, amico, clarinettista, direttore d’orchestra e insostituibile guida per generazioni di musicisti. Si è spento ieri, dopo una lunga malattia affrontata con dignità e tenacia, senza mai rinunciare al suo impegno per la musica.
Insegnante “alla vecchia maniera”, forse un po’ burbero nei modi, ma sempre autentico e generoso, ha saputo coltivare con rigore e passione il talento dei suoi allievi, contribuendo in modo significativo alla formazione di molti validi professionisti.
Ricordo con affetto e gratitudine quando, allievi ancora inesperti, ci cimentavamo col trio della Giovanna d’Arco. E poi i numerosi concerti di musica da camera e orchestrale che abbiamo vissuto insieme, con la sua concertazione e direzione attenta, intensa e sempre profondamente musicale. Poi i suoi più importanti impegni artistici ci hanno un po' allontanato, ma questo non ha cambiato la nostra amicizia.
La sua dedizione, la sua autorevolezza e il suo amore per l’arte resteranno un esempio indelebile.
Ci stringiamo con affetto ai suoi cari e a tutti coloro che ne condividono la memoria e il rimpianto.
Paolo Carosi
(Maestro dell'Orchestra di Fiati)